SIPaD, dinamismo e improvvisazione

Un evento nel cuore di Roma.

Dal 19 al 21 novembre 2025, ho avuto l’occasione di partecipare al X Congresso Nazionale SIPaD, ospitato in una splendida location a pochi passi da Fontana di Trevi.
Un contesto ricco di stimoli, professionisti e ritmi serrati: terreno perfetto per mettere in campo creatività, adattamento e capacità di improvvisazione.

Ogni evento ha una sua dinamica

Una delle cose più affascinanti del mio lavoro è che non esistono due eventi uguali.
Ogni volta mi trovo in un ecosistema nuovo, fatto di tempi, flussi, spazi e persone che mi spingono a ripensare il mio metodo.

È una sfida continua: osservare, capire e creare soluzioni sul momento.
E ogni volta torno a casa arricchito da nuove esperienze che finiscono nel mio “arsenale” creativo da utilizzare negli eventi successivi.

Il “ritratto furtivo”

Durante il Congresso SIPaD abbiamo individuato insieme allo staff una possibilità molto interessante:
entrare nell’aula plenaria durante le relazioni e realizzare alcuni ritratti direttamente lì.

Per mantenere discrezione e non distogliere l’attenzione dei presenti mi sono concentrato su chi era più lontano e non si accorgeva della mia presenza.
Ovviamente questo comportava un limite: a volte non vedevo bene i volti non cogliendo a pieno la somiglianza.

La parte divertente arrivava dopo:

durante le pause avvisavo i medici che, senza saperlo, li avevo ritratti mentre ascoltavano.
La curiosità li portava alla mia postazione… e lì, se necessario, rifacevo il ritratto con calma e precisione.

Questo piccolo stratagemma si è rivelato un gancio perfetto, spontaneo e coinvolgente, che sicuramente riutilizzerò nelle prossime occasioni.

Ottimizzazione

Questa alternanza tra la mia postazione e l’aula plenaria ha permesso di ottimizzare al massimo i tempi, al punto da realizzare 103 ritratti in due giorni e mezzo. Un risultato favorito anche dalla prontezza e dalla disponibilità dello staff.

C’è stato spazio anche per un’illustrazione dell’aula plenaria, pensata come un omaggio ai 10 Anni Insieme e come alternativa più evocativa di una semplice fotografia.

Conclusione

È stato tutto un esempio perfetto di improvvisazione, esperienza, sensibilità e ascolto canalizzate in un vero e proprio metodo di lavoro che porterò con me nei prossimi progetti con entusiasmo rinnovato.


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